Gabriel Pacheco

 

 

Gabriel Pacheco pittore ed illustratore messicano, noto per aver lavorato in stile visionario surreale.
Nato a Città del Messico nel 1973, Gabriel ha studiato presso l’Istituto Nazionale di Belle Arti e preso lezioni di disegno e figura umana nella Scuola Nazionale di Arti Plastiche. Ha tenuto diversi seminari di progettazione presso il ENAP e corsi di illustrazione per libri per bambini in Messico, Italia e Spagna. Ha iniziato la sua carriera come illustratore quando sua sorella gli ha chiesto di illustrare una storia per lei. Ha continuato ad esplorare il suo talento naturale illustrando libri per bambini, poesie e storie fantastiche. Il suo stile unico fatto di personaggi romantici e intensi e l’atmosfera surreale si ispira l’arte di Bosch e Marc Chagall.

www.gabrielpacheco.com

 

• • •

 

12 poesie di F. Garcia Lorca

Questo volume raccoglie quei versi di García Lorca che sono più vicini al canto popolare, alla poesia in musica e al gioco infantile correlati con le illustrazioni elegiache e simboliche di Gabriel Pacheco. Uno sguardo personale e peculiare sull’eredità del poeta andaluso, in costante dialogo con i lettori attraverso le sue tavole.

 

• • •

 

Il Lago dei Cigni

La storia d’amore tra Siegfried e la bella principessa Odette, condannata da un maleficio a trasformarsi in uno splendido cigno a ogni sorgere dell’alba, è una tra le fiabe più romantiche di tutti i tempi ed è stata resa immortale dal celebre balletto musicato da Tchaikovsky. L’atmosfera incantata della storia viene trasmessa in queste pagine cariche di magia.

• • •

L’aggiustacuori

Apre le porte di un laboratorio meraviglioso cui non si aggiustano scarpe né ombrelli, dove non si restaurano mobili non si rammendano pantaloni. Con la cura tipica dell’artigiano, infatti, ripara cuori spezzati. Ma il suo lavoro non ha nulla a che vedere quello di un cardiologo. Con una stufa a legna riscalda i cuori gelidi, un ago d’argento cuce quelli infranti, “con pinze intrise d’oblio regola l’ora chi è rimasto indietro perché non si rattristi sui ricordi del passato”.

• • •

La strega e lo spaventapasseri


Non è il solito libro sulle streghe e neppure un libro creato apposta per far paura, ma contiene una storia dolce e commovente che parla della capacità trasformativa dei desideri.
E che cos’è la morte se non un prodigioso atto di cambiamento?
Siamo abituati a pensare alla notte di Halloween in termini grotteschi: streghe, fantasmi, zombie e mostri o, per contro, ci ritroviamo immersi in una dolciastra atmosfera da zucchero filato e caramelle.
Possiamo dire che questo è forse l’aspetto più commerciale di una festa antica che affonda le sue radici nella cultura celtica e forse ancor prima in quella dell’antica Roma, con le celebrazioni di metà autunno dedicate alla Dea Pomona, custode dei semi e dei frutti.
La festa sanciva l’inizio del nuovo anno, la fine dell’estate e il seme che riposa nella terra, ma di cui ancora non si vede il germoglio. Novembre è il mese più cupo dell’anno, la luce non risplende ancora in fondo alla grotta (Dicembre) e non si sa se il seme dentro la zolla ce la farà a superare il gelo della stagione. Astrologicamente novembre è il mese governato dallo scorpione, uno dei segni più profondi e più complessi dello zodiaco. La sua qualità di acqua è associata alla palude, a un terreno difficile da coltivare e da superare a piedi. Nonostante tutte queste difficoltà il secondo mese d’autunno ha tutte le caratteristiche dell’araba fenice che, con grande forza, risorge dalle sue ceneri a nuova vita.

• • •

La Bella e la Bestia

Lui, la Bestia, è l’essere più orrendo che sia mai esistito. Lei, Bella, si trova prigioniera nel suo castello. Ogni sera, all’ora di cena, il mostro viene a trovarla, e ogni sera, davanti alla sua bruttezza, Bella prova sempre meno paura, sempre più compassione, sempre più stima davanti a quell’essere orrendo, ma gentile e generoso. Finché, dietro a quel volto, scopre un cuore che soffre. E in Bella nasce l’amore. L’amore vero che la Bestia aspettava affinché svanisse l’incantesimo che l’aveva sfigurato. Ecco forse la più bella storia d’amore di tutti i tempi? Senza principe azzurro, senza filtro d’amore.

Tutte le immagini appartengono ai legittimi proprietari.
Sono state utilizzate a puro scopo divulgativo, senza violare i diritti di Copyright vigenti.