Roger Olmos

Roger Olmos, nato a Barcellona nel 1975, si avvicina al mondo del disegno e dell’illustrazione fin da piccolo, frequentando lo studio del padre, dove resta affascinato dai libri per adulti più che da quelli “adatti alla sua età”, in particolare dal lavoro di Brad Holland, Caza e Brian Froud. Al termine degli studi inizia un apprendistato all’Institut Dexeus come illustratore scientifico. Successivamente si iscrive alla scuola di arti e mestieri Llotja Avinyò di Barcellona.

Con il passare degli anni e la pratica, tuttavia, decide di dedicarsi all’illustrazione di libri per ragazzi, per seguire le orme di quegli illustratori che tanto lo avevano colpito da bambino. Nel 1999 viene selezionato alla Bologna Children’s Book Fair, dove conosce il suo primo editore, Kalandraka. L’anno successivo pubblica il suo primo libro, Tío Lobo, che nel 2002 viene inserito nella selezione White Ravens dell’Internationale Jugendbibliothek di Monaco.

Da allora si è dedicato quasi esclusivamente all’illustrazione di libri per ragazzi, con brevi incursioni nell’illustrazione commerciale, per riviste o per la televisione, e ha pubblicato oltre una cinquantina di titoli con una ventina di case editrici spagnole e internazionali, come Edelvives, Penguin Random House, Macmillan, Kalandraka, Oqo Editora, Ediciones B, La Galera, Teide, Anaya, Edebé, Planeta, Baula, #logosedizioni, Melhoramentos, Bromera, Editions 62, Pirouette ecc.
Vegano e animalista, collabora attivamente con la fondazione per la difesa degli animali FAADA. Da questa sua scelta di vita sono nati due libri: nel 2014 Senzaparole, che ha ricevuto apprezzamenti positivi da nomi del calibro di Jane Goodall e J. M. Coetzee e che lui stesso definisce “uno dei libri più importanti della mia carriera”, e nel 2017 Amigos (entrambi per logosedizioni in collaborazione con FAADA).

Oltre a tenere spesso laboratori di illustrazione nelle sedi dell’Istituto Cervantes di tutto il mondo, Roger Olmos ha tenuto un laboratorio sul libro illustrato nell’ambito del Master sul libro illustrato e l’animazione audiovisiva della Facoltà di Belle arti dell’Università di Vigo e un corso intensivo di illustrazione alla Fine Art Factory di Martina Franca. Insegna da alcuni anni alla summer school di Ars in Fabula, Macerata.

www.rogerolmos

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La foca bianca

Il racconto di Rudyard Kipling, tratto da uno dei suoi romanzi più amati, Il libro della giungla, viene qui riproposto in una nuova traduzione e impreziosito dalle potenti e magnifiche illustrazioni a olio di Roger Olmos che riportano alla vita le parole di Kipling facendole diventare una vera e propria avventura a colori!
Un classico senza tempo, l’avventura di una foca bianca decisa a lottare per il bene della sua colonia, ma anche la storia di un figlio che si ribella alla tradizione e al volere del padre per inseguire i propri sogni. Una storia di amore e coraggio per i giovani che cambieranno il nostro futuro.

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Cosimo
Un libro di sole illustrazioni per celebrare e rendere omaggio a Cosimo, un bambino che un giorno decise di salire sugli alberi e di non scenderne mai più. Dedicato al grande Italo Calvino che ha saputo mostrare un orizzonte diverso, pieno di coraggio e di passione a tutti i bambini (e non) che hanno avuto la fortuna di leggerlo, sperando che molti altri lo leggano ancora. Dedicato ai bambini e futuri adulti, alla loro dignità e al diritto di essere diversi e non necessariamente d’accordo con gli altri, affinché un giorno siano forti delle loro decisioni e orgogliosi delle loro imprese per quanto assurde possano sembrare. Alla determinazione. Al coraggio. All’amore. Alla passione. Alla libertà.

The History of Graphic Design Vol.1/2

Vol.1

La storia è complessa. La fortuna va e viene, gli imperi sorgono e tramontano, e il cambiamento -di natura sociale, politica o tecnologica – porta con sé vincitori, perdenti, sostenitori e nemici. Nel turbinio che ha segnato lo scorrere del tempo, il graphic design – in una sintesi vivace e ben definita che racchiude immagine e concetto – ha incarnato lo spirito di ogni epoca. Questo volume riassume in modo esaustivo e completo la storia del graphic design, a partire dal XIX secolo, fino agli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale. Pagina dopo pagina, scoprirete l’evoluzione di questa forma di espressione creativa, dai primi design dei manifesti, fino ai successivi sviluppi che hanno interessato il mondo pubblicitario, le identità aziendali, il packaging e l’editoria. Procedendo in ordine cronologico, il libro raccoglie oltre 2000 design emblematici, provenienti da tutto il mondo, con 72 approfondimenti dettagliati che accompagnano i profili di 57 leader del settore, tra cui Alphonse Mucha (pubblicità del cioccolato), Edward Johnston (London Underground logo e font), El Lissitzky (grafica costruttivista), Herbert Matter (fotomontaggi per manifesti di viaggio dedicati alla Svizzera), Saul Bass (animazioni per titoli di testa), e A. M. Cassandre (manifesti art deco). Mettendo in campo la sua vasta conoscenza settoriale, l’autore Jens Müller presenta i design più significativi suddivisi per anno insieme ai progetti grafici che hanno fatto la storia. Al contempo, nel suo saggio introduttivo David Jury contestualizza il graphic design a partire dalle sue origini, individuate nelle stampe, le incisioni e le litografie del XIX secolo. Analizzando le locandine teatrali e le pubblicità destinate al mezzo stampa appartenenti a questo periodo è già possibile apprezzare differenze stilistiche sostanziali. Grazie al breve paragrafo che introduce al lettore ogni decennio e alla linea del tempo dalla grafica spettacolare che ne illustra la vasta produzione, il volume offre una visuale chiara e immediata sul panorama mondiale. Con il XX secolo ormai alle spalle, questa incredibile collezione delinea la nascita degli elementi che hanno in seguito influenzato alcuni tra i settori creativi più dinamici al mondo, rendendo omaggio all’enorme contributo che il graphic design ha apportato all’economia, la politica, le cause sociali, le arti, i media, e il nostro modo di vedere il mondo.

Vol. 2
Le più grandi svolte nella storia del design, dagli anni Sessanta ai nostri giorni Nel corso degli anni, il graphic design – con la sua vivida e nitida sintesi di immagini e idee – ha catturato lo spirito di ogni epoca. Ogni minuto di ogni giorno siamo circondati da packaging minimalisti e colorate pubblicità, brillanti grafiche ambientali e agili interfacce. Il graphic design serve a trasmettere informazioni, ma al tempo stesso riflette le aspirazioni culturali e i valori di una società. Questo secondo volume completa la più esauriente indagine sul graphic design mai pubblicata, abbracciando gli anni dal 1960 a oggi. Circa 2500 design iconici provenienti da tutto il mondo compongono questa storia della cultura visiva contemporanea, dal trionfo dello stile tipografico internazionale all’avvento della rivoluzione digitale. Circa 130 progetti chiaveanalizzati al microscopio insieme a 120 biografie dei più importanti designer dell’epoca, tra cui Massimo Vignelli (ideatore della segnaletica della metropolitana di New York), Otl Aicher (creatore dell’identità del marchio Lufthansa), Yusaku Kamekura (autore di una campagna di manifesti per Nikon), Paula Scher (creatore dell’identità del brand Citibank), Neville Brody (responsabile grafico della rivista The Face) e Stefan Sagmeister (autore di poster scritti a mano). Grazie alla sua profonda conoscenza della materia, l’autore Jens Müller passa in rassegna i progetti più straordinari di ogni anno, che rappresentano altrettante pietre miliari nella storia del design. Seguendo un criterio cronologico, l’autore fornisce una breve presentazione di ogni decennio, completandola con magnifiche linee del tempo, e offrendo una visione d’insieme della varietà della produzione grafica e del panorama mondiale che quest’ultima ha descritto e, al tempo stesso, determinato. Questa raccolta di importanti lavori grafici rappresenta una riflessione ormai imprescindibile sull’evoluzione di un campo creativo aperto a continui cambiamenti e sfide. Questi progetti fondamentali fungono da coordinate all’interno della storia contemporanea, aiutandoci a riconoscere l’impatto decisivo del graphic design sulla nostra vita quotidiana.

Maledetti fotografi 2016

Maledetti Fotografi
In questo libro sono raccolte tutte le interviste pubblicate nel 2016 con:

Michael Kenna
Duane Michals
Efrem Raimondi
Olivo Barbieri
Nino Migliori
Monika Bulaj
Francesco Radino
Heinz Stephan Tesarek
Piero Gemelli
Eva Rubinstein
Paola Agosti
Irene Kung
Alberto Alicata
Filippo La Mantia
Marco Maria Zanin
Roberto Polillo
Robert Doisneau
Bettina Rheims
Michele Neri

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Gabriel Pacheco

 

 

Gabriel Pacheco pittore ed illustratore messicano, noto per aver lavorato in stile visionario surreale.
Nato a Città del Messico nel 1973, Gabriel ha studiato presso l’Istituto Nazionale di Belle Arti e preso lezioni di disegno e figura umana nella Scuola Nazionale di Arti Plastiche. Ha tenuto diversi seminari di progettazione presso il ENAP e corsi di illustrazione per libri per bambini in Messico, Italia e Spagna. Ha iniziato la sua carriera come illustratore quando sua sorella gli ha chiesto di illustrare una storia per lei. Ha continuato ad esplorare il suo talento naturale illustrando libri per bambini, poesie e storie fantastiche. Il suo stile unico fatto di personaggi romantici e intensi e l’atmosfera surreale si ispira l’arte di Bosch e Marc Chagall.

www.gabrielpacheco.com

 

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12 poesie di F. Garcia Lorca

Questo volume raccoglie quei versi di García Lorca che sono più vicini al canto popolare, alla poesia in musica e al gioco infantile correlati con le illustrazioni elegiache e simboliche di Gabriel Pacheco. Uno sguardo personale e peculiare sull’eredità del poeta andaluso, in costante dialogo con i lettori attraverso le sue tavole.

 

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Il Lago dei Cigni

La storia d’amore tra Siegfried e la bella principessa Odette, condannata da un maleficio a trasformarsi in uno splendido cigno a ogni sorgere dell’alba, è una tra le fiabe più romantiche di tutti i tempi ed è stata resa immortale dal celebre balletto musicato da Tchaikovsky. L’atmosfera incantata della storia viene trasmessa in queste pagine cariche di magia.

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L’aggiustacuori

Apre le porte di un laboratorio meraviglioso cui non si aggiustano scarpe né ombrelli, dove non si restaurano mobili non si rammendano pantaloni. Con la cura tipica dell’artigiano, infatti, ripara cuori spezzati. Ma il suo lavoro non ha nulla a che vedere quello di un cardiologo. Con una stufa a legna riscalda i cuori gelidi, un ago d’argento cuce quelli infranti, “con pinze intrise d’oblio regola l’ora chi è rimasto indietro perché non si rattristi sui ricordi del passato”.

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La strega e lo spaventapasseri


Non è il solito libro sulle streghe e neppure un libro creato apposta per far paura, ma contiene una storia dolce e commovente che parla della capacità trasformativa dei desideri.
E che cos’è la morte se non un prodigioso atto di cambiamento?
Siamo abituati a pensare alla notte di Halloween in termini grotteschi: streghe, fantasmi, zombie e mostri o, per contro, ci ritroviamo immersi in una dolciastra atmosfera da zucchero filato e caramelle.
Possiamo dire che questo è forse l’aspetto più commerciale di una festa antica che affonda le sue radici nella cultura celtica e forse ancor prima in quella dell’antica Roma, con le celebrazioni di metà autunno dedicate alla Dea Pomona, custode dei semi e dei frutti.
La festa sanciva l’inizio del nuovo anno, la fine dell’estate e il seme che riposa nella terra, ma di cui ancora non si vede il germoglio. Novembre è il mese più cupo dell’anno, la luce non risplende ancora in fondo alla grotta (Dicembre) e non si sa se il seme dentro la zolla ce la farà a superare il gelo della stagione. Astrologicamente novembre è il mese governato dallo scorpione, uno dei segni più profondi e più complessi dello zodiaco. La sua qualità di acqua è associata alla palude, a un terreno difficile da coltivare e da superare a piedi. Nonostante tutte queste difficoltà il secondo mese d’autunno ha tutte le caratteristiche dell’araba fenice che, con grande forza, risorge dalle sue ceneri a nuova vita.

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La Bella e la Bestia

Lui, la Bestia, è l’essere più orrendo che sia mai esistito. Lei, Bella, si trova prigioniera nel suo castello. Ogni sera, all’ora di cena, il mostro viene a trovarla, e ogni sera, davanti alla sua bruttezza, Bella prova sempre meno paura, sempre più compassione, sempre più stima davanti a quell’essere orrendo, ma gentile e generoso. Finché, dietro a quel volto, scopre un cuore che soffre. E in Bella nasce l’amore. L’amore vero che la Bestia aspettava affinché svanisse l’incantesimo che l’aveva sfigurato. Ecco forse la più bella storia d’amore di tutti i tempi? Senza principe azzurro, senza filtro d’amore.

Tutte le immagini appartengono ai legittimi proprietari.
Sono state utilizzate a puro scopo divulgativo, senza violare i diritti di Copyright vigenti.

Russell Miller

lo trovi…

“‘Magnum è un’agenzia, un archivio, una rissosa famiglia di fotografi e, alle soglie del sesto decennio, una tradizione. Nell’attimo decisivo che fa di un individuo un fotografo, istinto e tradizione si fondono in uno scatto dell’otturatore: se manca l’istinto non c’è immagine, ma le immagini prive di tradizione non possono durare. Alcune tradizioni impallidiscono e scompaiono ma questa, a giudicare dalla raccolta che abbiamo tra le mani, è ancora viva. Vi troviamo gli antichi maestri ma anche i nuovi che sembrano dirci: guardateci ora, guardate cosa è diventata Magnum.’ Questo breve testo introduttivo apriva, a mo’ di esergo, il volume celebrativo dei sessant’anni di Magnum Photos, ‘Magnum‘, del 2000. A ogni decennio si sono realizzati bilanci, fotografici e non, su cosa sia stato il patrimonio visivo, informativo ma anche etico, lasciato dalla cooperativa di fotografi più celebre del mondo. E se per i suoi cinquant’anni il libro “In our time” rappresentava un primo, importante, momento di verifica, dieci anni dopo Magnum non si sottraeva a un nuovo, aggiornato riscontro di cosa aveva fin là prodotto e come avrebbe potuto continuare la sua strada. Allo stesso modo, oggi che la Magnum compie 70 anni di vita, è ancora forte la voglia e il bisogno di rintracciare una storia, riannodare i fili di un percorso e, soprattutto, verificare il senso e la ragione di un lavoro collettivo e complesso come appunto è stato ed è tuttora quello di Magnum Photos.”

Kay Nielsen

 

Inizialmente pubblicato nel 1914, East of the Sun and West of the Moon è considerato un gioiello di grafica Art Nouveau, celebrato dai collezionisti d’arte e di libri per gli eleganti acquerelli di Kay Nielsen che rappresentano un mondo magico abitato da innamorati e guerrieri. Questa riproduzione è stata prodotta a partire da una prima edizione deluxe del libro di Nielsen, la più ampia collezione a noi pervenuta del suo lavoro, e 13 dei suoi rarissimi acquerelli originali. Il libro, che presenta un totale di 51 illustrazioni, di cui 25 a colori, sarà stampato in 5 colori, tra cui l’oro, per riprodurre le squisite illustrazioni e iscrizioni in foglia d’oro dell’originale. La ristampa include tutti le illustrazioni originali e i testi di East of the Sun and West of the Moon, materiali presentati in una nuova veste grafica ricca di illustrazioni a doppia pagina e a pagina intera che consentono di porre nel dovuto risalto gli splendidi dettagli e la grande perizia delle immagini originali. Sono inoltre inclusi due saggi appositamente scritti e illustrati da decine di opere rare e inedite dell’illustratore, una panoramica sulla nascita di questo libro capolavoro e una biografia di Nielsen.

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Maledetti fotografi 2015

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Maurizio Galimberti

Maledetti Fotografi
In questo libro sono raccolte tutte le interviste pubblicate nel 2015 con:

Giuseppe Mastromatteo
Gian Paolo Barbieri
Settimio Benedusi
Daniele Cametti Aspri
Giovanni Presutti
Massimo Vitali
Giovanni Gastel
Romano Cagnoni
Marc Riboud
Massimo Sestini
Szymon Brodziak
Maurizio Galimberti
Joel-Peter Witkin
Francesco Bosso
Francesco Cito
Frank Kunert
Valerio Bispuri
Josef Koudelka

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Bob Noorda

 

Bob Noorda (Amsterdam, 15 luglio 1927 – Milano, 11 gennaio 2010) è stato un designer e architetto olandese naturalizzato italiano. A partire dagli anni Sessanta, si è imposto come uno dei principali artefici del rinnovamento della grafica italiana del Novecento. Noorda lavorò nella capitale olandese fino al 1954, anno in cui prese la decisione di trasferirsi in Italia, a Milano. Lavorò alla segnaletica e alla grafica della metropolitana milanese inaugurata nel novembre del 1964, per cui meritò il Compasso d’oro; in seguito ricevette il premio in altre tre occasioni, nel 1979, nel 1984 e infine nel 1994, quest’ultimo alla carriera. Nel 1965, insieme al designer Massimo Vignelli, fondò l’agenzia grafica Unimark International, nota per utilizzare un approccio molto moderno del design per clienti internazionali come la metropolitana di New York, IBM, Pirelli e molti altri. A lui sono state dedicate mostre in tutto il mondo.
thinkingform.com

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